Luci, ombre e arte a Casa Bossi

Ero poco più di una bambina quando ho iniziato a guardare a quel grande palazzo nella mia città comprendendo, non nego con una certa rabbia, il suo splendore lasciato totalmente in degrado. Con estrema felicità ho condiviso le iniziative degli ultimi anni per portare Casa Bossi all’attenzione delle istituzioni, grazie allo splendido lavoro del Comitato d’Amore e, con ancora più gioia, ho iniziato a vedere fiorire eventi per riportare in vita l’opera dell’Antonelli.

Casa Bossi è stato il secondo sito più votato con 26.150 firme nella campagna del FAI “I luoghi del cuore” del 2010. Con il progetto denominato CANTIERE DI BELLEZZA si intende far rinascere la Casa come Centro di sviluppo dei settori delle industrie culturali e creative.

Un po’ di storia… L’edificio venne commissionato nel 1857 ad Alessandro Antonelli da Luigi Desanti, nobiluomo che aveva acquistato a Novara il fabbricato settecentesco già esistente, e dallo stesso anno iniziò i lavori di modifica e di ampliamento dell’edificio, completando la facciata nel 1859. Nel 1865 morì il committente e l’edificio venne ereditato dalle tre figlie che quindici anni dopo, il 29 dicembre del 1880, vendettero la proprietà al cavaliere Carlo Bossi.
Alla morte dell’ultimo erede, avvenuta nel 1951, l’edificio passò al “Civico Istituto Dominioni”, che nel 1970 ne vendette la maggior parte degli arredi all’asta. Nel 1980 la preposta Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte provvede a sottoporre il palazzo al vincolo monumentale e storico-artistico e dieci anni dopo la proprietà dell’edificio passa definitivamente al Comune di Novara.
Il degrado costringe al rifacimento della copertura nel 1999, arredi e decorazioni vengono asportati da incursioni vandaliche e alcune entrate sulla facciata principale verso il giardino vengono chiuse.

Qualcosa cambia però quando finalmente un gruppo di novaresi, dalle più diverse professionalità, decide che è ora di ridonare bellezza al luogo.

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In questa cornice si sta svolgendo la mostra Cos’altro sono le città se non persone?. L’evento espositivo si divide tra il primo piano del palazzo dove troviamo Chiaro Scuro dello scultore novarese Costantino Peroni, che andrà avanti fino ad Ottobre, curata da Davide Dagosta e Lorenzo Pedicone. Al piano terra invece troviamo Mano libera, che termina in questi giorni, con le opere di Matteo “Ufo 5″ Capobianco, Diego” Wave” De Ieso (che ne è anche il curatore), Andrea “Ravo” Mattoni Werther.
Segue DocumentAria-Le parole e i volti di un’atmosfera urbana che attraverso opere video fotografiche porta una collezione di testimonianze in grado di rappresentare la comunità che contribuisce attivamente alla rinascita della Casa.
A settembre inoltre si inaugurerà FumettoPolis, il primo appuntamento a livello nazionale dedicato ai fumetti e agli autori che si autoproducono utilizzando le nuove tecnologie.

Mano libera raccoglie i lavori di quattro artisti che evidenziano la condizione temporalmente sospesa delle stanze della Casa attraverso tecniche differenti ma accomunate da una profonda artigianalità.
Dalla scenografia, al pointillisme, all’olio su tela fino alla più classica accoppiata gomma e matita, le opere si fanno spazio sulla carta da parati strappata, creando un suggestivo contrasto tra contemporaneo e magica decadenza del luogo.

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Chiaro Scuro, la personale di Peroni, accompagna invece il visitatore attraverso gli spazi recuperati al primo piano della casa. Le sculture popolano le stanze, rendendo con le loro conversazioni immaginate il silenzio ancora più assordante e misterioso. Folla Ombra Sonnambuli sono due cicli di lavori distinti eppure in perfetta comunione, capaci, con i loro profili tra Modigliani e Giacometti, di sorprendere mentre siedono su una vasca da bagno, vagano solitari in una stanza, si confrontano con altri personaggi a loro vicini.

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Cos’altro sono le città se non persone? è un evento accattivante e affascinante, dimostrazione dei piccoli tesori e dei bravi artisti che si possono trovare nelle proprie città e di cui spesso non conosciamo quasi nulla, sempre attirati da grandi mostre commerciali. Vi invito caldamente a visitarla, oltre che a tenervi aggiornati su tutte le iniziative di Casa Bossi al sito casabossinovara.com

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