Frieze London

Si è conclusa domenica 9 l’edizione 2016 di una delle fiere d’arte più attese dell’anno, Frieze London. Di ritorno da questo intenso weekend londinese, realizzo con chiarezza a cosa ho assistito: più di 160 gallerie leader del settore, un’organizzazione eccellente, opere d’arte della più variegata natura e allestimenti curati nel minimo dettaglio…insomma, Frieze Art Fair è un nome una garanzia.

Entrata a Regent’s Park l’atmosfera è subito frizzante e mondana: se Frieze si configura come vero evento di costume nella stagione londinese, con signore a spasso per gli stand con dei tacchi così alti da non poter che ammirarle per la resistenza, la disposizione della fiera e della sua contemporanea Frieze Masters, rende il tutto un momento di puro godimento per chi ama l’arte, chi la colleziona e chi, soprattutto, la vende, essendo che negli ultimi quattro anno si sono registrati più di 60mila ingressi.

Frieze London è una delle poche fiere che si focalizza totalmente sull’arte contemporaneaimg_3010,
con una particolare attenzione ad artisti viventi e innovativi con i Frieze Projects. I partecipanti sono divisi in tre sezioni, Live, Focus e la nuova The Nineties, con gallerie che hanno rivisitato le mostre più influenti degli anni ’90, eventi chiave per comprendere la collaborazione tra art dealers e artisti e come questa abbia avuto un impatto permanente nella storia recente dell’arte.

Tra gli highlights ci sono sicuramente la presenza della galleria Kayne Griffin Corcoran di Los Angeles, con la luminosa e immersiva installazione di James Turrell, e il pazzesco Atelier d’artiste di Hauser & Wirth, uno studio “museologico” sulla licenza creativa e sugli spazi del processo di ideazione dell’opera d’arte.

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Tra le più fotografate e curiose installazioni non posso che citare la Collector’s House di Hans Op de Beeck, una ricostruzione dal gusto neoclassico di una stanza privata, congelata nel tempo e nello spazio, di un accecante bianco. Mobili, decorazioni, personaggi totalmente sospesi in questo sterile, elegante, immobile candore (qui la versione antracite presentata ad Art Basel Unlimited 2016).

img_3047Ma se non vi bastasse tutto questo per convincervi ad andare a Londra l’autunno prossimo, allora sappiate che lungo le eleganti aiuole di Regent’s si sviluppa il Frieze Sculpture Park, un’esposizione gratuita che rimarrà aperta al pubblico fino all’8 gennaio e permette di vedere da vicino, così vicino da poterle toccare, opere di artisti fondamentali per la scultura contemporanea. Dalla sigaretta extra-size di Claes Oldenburg, al meraviglioso Tour aux récits di Jean Dubuffet, passando anche per il surreale Le Chou de Milan di Claude Lalanne, che si compone di una verza con le zampe di una gallina.

Inizia quindi il conto alla rovescia per l’edizione numero 15, ma nel frattempo vi lascio con una galleria di immagini della mia visita.

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