Cy Twombly: la retrospettiva parigina

Il 2016 è ormai giunto alla fine, si tirano le somme sull’anno passato e si pianificano i mesi che verranno. Per tutti gli appassionati di arte l’anno solare è scandito dai grandi eventi fieristici, dalle mostre più attese e dai viaggi da programmare per non perderne neanche una: è così che se ancora non sapete come rispondere alla fatica domanda Cosa fai a Capodanno?, Parigi offre un’occasione unica per prendere un volo last minute e trascorrere la fine dell’anno tra le luci degli Champs-Élysées e il maestoso Centre Pompidou.

Cy Twombly viene celebrato nel centro parigino per l’arte contemporanea con la più grande retrospettiva a lui mai dedicata in territorio francese, inauguratasi il 30 novembre e che rimarrà aperta fino al 24 aprile 2017.

Il percorso espositivo si sviluppa su tre principali nuclei tematici: Nine Discourses on Commodus (1963), Fifty Days at Iliam(1978) e Coronation of Sesostris (2000), con un corpus di opere impressionante, si parla infatti di 140 capolavori, tra dipinti, sculture, disegni e fotografie.

Insieme all’incredibile collezione in esposizione, il Centre Pompidou ha voluto dare particolare risalto al rapporto tra l’americano e Parigi e alla mostra si affiancano, inoltre, numerosi eventi collaterali, tra cui visite guidate, workshop e incontri; menzione speciale al catalogo, che raccoglie importanti testimonianze di esperti e amici, tra cui anche quella del figlio e artista Alessandro Twombly.

srqiinmk_-kz

Robert Rauschenberg – Stampa a contatto di Twombly fra l’arte romana, serie Cy + Roman Steps (I–V)

La mostra esplora tutto il panorama della prolifica e lunga carriera del pittore, legato alle sue radici e allo stesso tempo profondamente connesso alla realtà europea: nel 1952 riceve infatti un premio dal Virginia Museum of Fine Arts che gli consente di viaggiare con l’amico Rauschenberg fra Nord Africa, Spagna, Francia e Italia, il Paese di cui innamorerà a tal punto da sceglierlo come casa nel 1957, trasferendosi a Roma per poi dividersi tra la Capitale e Gaeta.

Le architetture e le rovine romane ispirano Twombly, il cui gesto astratto ed espressivo assume un significato allegorico, come metaforiche sono le vicende narrate nella mitologica classica, soggetto privilegiato delle sue opere.

Sicuramente la scelta dei temi tradisce una certa preparazione culturale, come ci suggerisce anche Francesco Bonami: “Artista gentiluomo, con il suo portamento aristocratico”, era però anche un uomo capace di cogliere l’essenza del mondo con gli occhi dei bambini: “Artista fanciullo per la facilità con cui creava quelli che poi, insospettabilmente, sarebbero diventati dei capolavori”, aggiunte infatti il critico e curatore.

Il suo essere artista fanciullo è forse anche l’aspetto stilistico più direttamente riconoscibile, il suo gesto è istantaneo, semplice eppure maturo e consapevole, in “una continuazione dell’eredità di Jackson Pollock e di Willem de Kooning e altri pittori astratti espressionisti di prima generazione” , come spiega Paul Schimmel, curatore del museo di arte contemporanea di Los Angeles.

ledaecignomoma

Leda and the Swan, 1962

Tele gigantesche, come il quasi 2×2 metri Leda e il cigno, che appaiono graffittate con matite e pastelli a cera, ma il cui titolo aiuta lo spettatore a districarsi fra le linee confuse: è così che basta aguzzare la vista (soprattutto quella del cuore, cara a Saint-Exupéry) per scorgere l’atto amoroso fra Leda, moglie di Tindaro re di Sparta, e Zeus, trasformatosi in cigno per sedurla.

Quattro Stagioni: Autunno 1993-5 by Cy Twombly 1928-2011

Quattro stagioni: Autunno, 1993-5

E se la matita diviene sempre più il suo strumento privilegiato, è facile spiegarsi anche la sua predilezione per le parole spesso impresse sulla tela, non solo per il loro significato proprio, ma anche per la passione che l’artista nutre nel processo stesso della scrittura, che lo aiuta a inserire sottotitoli e, soprattutto, sottotesti.

Bisogna stare attenti però, le macchie, le parole e gli “scarabocchi” non devono essere pretesto per la ahimè consolidata idea del potevo farlo anche io: sebbene il suo modo di approcciarsi alla tela possa essere gestualmente assimilabile all’approccio del bambino a foglio e colori , è lo stesso Twombly ad ammonirci: “My line is childlike but not childish. It is very difficult to fake… to get that quality you need to project yourself into the child’s line. It has to be felt”, supportato molti anni dopo da Kirk Varnedoe, curatore della retrospettiva del 1994 al MoMA e autore del testo critico intitolato: “Your Kid Could Not Do This, and Other Reflections on Cy Twombly”.

Si aggiunge alla sua produzione il ciclo dei grandi fiori scarlatti, gigantesche peonie spesso dipinte su una serie di tele accostate, come in Untitled (Gaeta)la cui ispirazione guarda alla tradizione giapponese: come il crisantemo, anche questo particolare fiore è un antico simbolo di contemplazione estetica.
Orientale è anche la scelta di scrivere sulla tela i versi di un haiku del poeta Takarai Kikaku, che narrano come il samurai Kusunoki, ispirato dalla bellezza delle peonie, dismise per un momento l’armatura per goderne la bellezza e la pace che gli trasmettevano.

AH! The Peonies 
For which 
Kusonoki 
Took off his Armour

La bellezza è però effimera, così come tutto ciò che caratterizza il ciclo vitale, e se Twombly necessitava di sentire per dipingere, niente è più reale che provare sulla propria pelle la caducità dell’esistenza e trasmetterla così sulla tela: il colore cola, le peonie si disintegrano   e il suo memento mori macchia il giallo vitale dello sfondo.

phpthumb_generated_thumbnail

Untitled (Gaeta)

Cy Twombly

30 novembre 2016 – 24 aprile 2017
Galerie 1 – Centre Pompidou, Parigi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...